mercoledì 17 febbraio 2016

Supporto a pinza per GoPro economico e fai-da-te



Quella che segue è una piccola guida per costruire un supporto a pinza per la GoPro o qualsiasi altra action camera voi abbiate. L'unico pre-requisito è che la vostra piccola videocamera abbia un attacco filettato da 6 mm (attacco standard per l'aggancio su un cavalletto).

Ho realizzato due tipi di supporto a pinza e qui di seguito riporto il materiale utilizzato e la procedura passo per passo per la loro costruzione. Tutto il materiale realizzato è reperibile a basso costo i qualsiasi negozio per il fai-da-te o nelle ferramenta.

Per il primo tipo di supporto avete bisogno di:
  • una pinza morsetto di dimensioni medie (apertura massima 5 cm)
  • un bullone una vite M6 
  • un dado M6
  • un trapano con punta da 6 mm
  • una pistola per colla a caldo
Assemblare il supporto è molto semplice e richiede appena un quarto d'ora del vostro tempo. Iniziate praticando un buco nella parte alta di uno dei bracci del morsetto; io ho preferito nella parte dritta vicino alla molla poiché posizionare la vite troppo vicino alla punta potrebbe compromettere la corretta chiusura della pinza.

Il morsetto con il foro per il montaggio della vite

lunedì 11 gennaio 2016

Aggiornata la pagina DIY


Dato che ultimamente ho curato poco questo mio blog, con l'anno nuovo ho deciso di recuperare un po'. Ho aggiornato la pagina DIY inserendo la lista, con relativi link, dei progetti che ho realizzato e messo qui sul blog, con la speranza di rendere la ricerca più facile a chiunque possa interessarsi a quello che faccio.

Buon 2016 a tutti.

venerdì 28 agosto 2015

Il mio primo clone di pedalino per chitarra: Das Face Silicon


Prima o poi doveva accadere ed è accaduto. Ecco il mio primo tentativo di costruzione di un pedalino per chitarra.
Nella fattispecie trattasi di un clone al silicio del leggendario Fuzz Face, il pedale tanto amato da artisti quali Jimi Hendrix, David Gilmour, Pete Townshend e George Harrison.

Il Fuzz Face
La scelta è caduta su questo pedale dato che mi mancava un fuzz tra i miei suoni e anche perché, come primo progetto, la sua realizzazione è abbastanza semplice. Per l'elettronica ho utilizzato un kit venduto dal sito Das Musikding, mentre per il contenitore e le decalcomanie ho sfruttato materiale di recupero che avevo acquistato negli scorsi anni.


Come primo approccio all'autocostruzione di pedali posso affermare che una delle fasi più ostiche, dopo aver pensato all'organizzazione interna delle componenti, è quella

lunedì 22 giugno 2015

Aggiornata la pagina Bio


In questi giorni ho trovato finalmente il tempo di aggiornare la pagina BIO di questo blog. Il testo precedente era soltanto una sorta di "prova", senza un capo né coda. Ora spero di aver riempito la pagina di cose un po' più sensate, in fondo la pagina BIO parla di me.

Buona lettura.

giovedì 18 giugno 2015

Hi-Fi-da-te - Stereo autocostruto




Con questo post vi voglio mostrare il piccolo Hi-Fi che ho costruito. E' basato su due schede della Sure Electronics, azienda famosa per la produzione di circuiti stampati per amplificazione.

Le due schede sono la AA-AB32155, una 2x15 Watt in classe D basata sul chip TA 2024 della Tripath, e il ricevitore bluetooth AA-AB41136.
In rete si trovano numerose istruzioni sul come modificare la scheda amplificatrice per migliorarne il suono e la resa, ma io l'ho trovata perfetta così com'è quindi non ho apportato alcuna modifica.

Sul pannello frontale ci sono:
  • il potenziometro del volume
  • un interruttore che permette di selezionare la sorgente audio tra il Bluetooth e l'ingresso di linea su RCA
  • un interruttore che mette in muto l'amplificatore
  • un interruttore che serve a spegnere il Bluetooth se non in uso, così da evitare inutili (per quanto bassi) consumi di corrente
  • un led blu che indica se il Bluetooth è acceso
  • un led bianco che indica se l'Hi-Fi è acceso

il pannello frontale
Sul pannello posteriore ci sono:

  • la presa C14 di alimentazione con l'interruttore di accensione

domenica 14 giugno 2015

Music Converter - convertitore gratis per OS X



Oggi vi voglio consigliare Muisc Converter, ottimo programma per convertire i file audio da un formato a un altro.

Music Converter può convertire file del tipo:

  • MP3
  • WAV
  • FLAC
  • WMA
  • M4A
  • AIFF
  • FLA
e li può convertire nei formati:
  • MP3
  • AAC
  • M4A (Apple lossless)
  • M4R (Suonerie iphone)
  • FLAC
  • WAV
  • AIFF
  • TRUE AUDIO
  • WMA


L'interfaccia è minimale. Per convertire un file basta trascinarlo nello spazio bianco (dove si legge "Drop your music file here") e scegliere, nella parte sottostante, il formato di destinazione. Fatta la vostra scelta il pulsante "Convert" viene reso disponibile; basta cliccarvi sopra e in pochi secondi il file scelto viene convertito.
I file convertiti vengono salvati nella cartella Utente->Musica->Music Converter.

Il programma è gratuito e ottenibile tramite l'App Store della Apple: https://itunes.apple.com/it/app/music-converter/id468990728?mt=12

Buona conversione a tutti.

lunedì 16 marzo 2015

Arduino - Soluzione al problema di installazione del driver su Windows

Dopo aver acquistato una nuova partita di schede Arduino UNO rev. 3, mi è capitata una disavventura non da poco. Le schede non  ne hanno voluto sapere di funzionare con Windows; se considerate che questo è avvenuto nel pieno di un corso base su Arduino (appunto...) potete ben capire la portata della cosa.

In soldoni quello che è successo è che, nonostante la presenza dell'IDE Arduino correttamente installato sui computer, l'installazione del driver, una volta collegata la scheda via USB, falliva ogni volta. Come conseguenza l'Arduino risulta essere una "periferica sconosciuta" e la porta COM virtuale, usata per comunicare tra pc e scheda, non viene creata.

Arduino viene visualizzato come Dispositivo Sconosciuto
A nulla sono valsi i tentativi di installare manualmente il driver presente nella relativa cartella dell'IDE; Windows dice semplicemente di non trovare i driver per il dispositivo (ma i driver sono lì...).

Per risolvere il problema potete seguire i seguenti passi che sembrano funzionare:


  1. Collegate Arduino al computer
  2. aprite il "Pannello di Controllo"
  3. aprite la sezione "Gestione Dispositivi"
  4. nell'elenco delle periferiche cercate "Periferica Sconosciuta" oppure "Arduino UNO" (li vedrete contrassegnati da un'icona di allerta) nella sezione "Altri Dispositivi"
  5. cliccate col tasto destro sulla "Periferica Sconosciuta" e selezionate "Aggiornamento Software Driver"
  6. selezionate "Cerca il software nel driver del Computer"
  7. selezionate "Scegli manualmente da un elenco di driver di dispositivo nel computer"
  8. selezionate la voce "Porte (COM & LPT)"
  9. nell'elenco produttori selezionate "Arduino LLC", mentre nell'elenco modelli selezionate "Arduino UNO"
  10. cliccate su Avanti e, all'avviso di Windows, cliccate su SI
In questo modo in driver viene installato correttamente; Arduino ora dovrebbe comparire nell'elenco delle porte COM con la seguente dicitura: "Arduino UNO (COMX)", dove X è il numero della porta creata. Il metodo funziona su Windos XP, 7 e 8. Fatemi sapere se incontrate qualche problema in questa procedura.


Arduino elencato nelle porte COM


mercoledì 31 dicembre 2014

Aggiornamento Home Studio



Ultimo post dell'anno. Ho aggiornato la pagina del mio Home Studio con gli ultimi acquisti che ho fatto:

Presonus Digimax D8
Radial J48
Radial X-Amp

Auguro buon anno a tutti.

sabato 6 settembre 2014

Aspiratore per fumi di saldatura - Secondo aggiornamento


Quarto e (spero) definitivo appuntamento con il mio aspiratore per i fumi di saldatura. Per chi volesse un riepilogo delle puntate precedenti può trovare qui il post dove illustro ideazione e progettazione, qui il post della realizzazione e qui il post delle modifiche.

Dopo le variazioni apportate l'ultima volta non ero ancora soddisfatto dell'aspirazione e stavo pensando ad un modo per migliorarla ancora. Fortunatamente sulla rete si è generata una discussione/confronto con alcuni utenti di Google+ (grazie Daniele, Gianmarco, Eric e Alessio) che, preparatissimi in materia, hanno dato ottimi consigli su come ottimizzare la resa dell'aspiratore.

Quello che è emerso è che l'aggiunta di una seconda ventola che ruota nello stesso verso della prima comporta solo un aumento dell'assorbimento di corrente, mentre l'aspirazione rimane invariata. Questo avviene perché la prima ventola modifica il moto dell'aria da lineare a elicoidale disperdendone parte dell'energia; la seconda ventola, girando nello stesso senso della prima, amplifica il moto elicoidale, senza generare di fatto nessun aumento della forza di aspirazione.

Nel mio aspiratore l'aria è risucchiata da due ventole per computer delle quali, ovviamente, non è possibile invertire il senso di rotazione ed evitare la situazione appena descritta.
Per questo motivo ho deciso di optare per un'altra soluzione posizionando le due ventole in modalità push/pull e di verificare nuovamente la capacità di aspirazione dei fumi della mia piccola creazione.

Le ventole posizionate in modalità push/pull
Il concetto del push/pull è molto semplice. Le due ventole sono disposte "a sandwich" sullo strato filtrante in modo che quella frontale vi spinga l'aria attraverso mentre quella posteriore la risucchia via dalla spugna. Lo strato filtrante "isola" le due ventole andando a annullare il moto elicoidale dell'aria in uscita dalla prima e, di conseguenza, le rende efficaci entrambe.

In foto potete osservare che la ventola posteriore non aderisce allo strato filtrante, ma questo è dovuto all'ingombro del circuito di alimentazione che non lo permette quindi ho dovuto adattarmi.

Il risultato è estremamente soddisfacente, ma lascio giudicare a voi. Vi ripropongo il filmato dell'aspirazione registrato alla fine delle scorso post (risultato elle prime modifiche) e il nuovo filmato che mostra gli effetti del push/pull.



venerdì 5 settembre 2014

InsomniaX - Chiudere lo schermo del Mac senza mandarlo in modalità "sleep"

Il logo di InsomniaX

InsomiaX è un software gratuito che consente, ai possessori di un portatile Apple, di sopperire ad una grossa mancanza di OS X: poter chiudere lo schermo del proprio Macbook senza mandarlo in modalità "sleep".
Una volta avviato, InsomniaX si presenta come una piccola luna nella barra dei menu; nei suoi menu a discesa potete scegliere quale azione (o inazione...) deve eseguire il Macbook quando chiudete il coperchio.

I menu di InsomniaX
Una caratteristica molto interessante di questo programma è la possibilità, nella sezione "Preferenze", di disabilitare la funzione sleep soltanto in determinate occasioni; ad esempio potete scegliere di disabilitarla quando è in esecuzione VLC così da poter chiudere lo schermo e godervi il vostro film sulla televisione senza lo schermo del Mac a infastidirvi.

Potete scaricare il programma qui:

  • Macupdate (versione per OS X 10.7 e superiori)
  • Semaja2 (versione precedente 1.3.5)
  • Semaja2 ( versione precedente 0.5)

- ATTENZIONE! -
Due osservazioni su questo programma:
  1. InsomniaX non risiede in pianta stabile nella vostra barra dei programmi. Questo significa che ad ogni spegnimento e successiva accensione del vostro Mac dovete riavviare l'applicazione se ne volete utilizzare le funzioni;
  2. i Macbook non sono progettati per lavorare a schermo chiuso; un utilizzo intenso e prolungato del vostro portatile Apple in questa modalità potrebbe portarlo a surriscaldarsi in maniera anomala e causare la bruciatura di alcuni pixel nello schermo.

giovedì 14 agosto 2014

Ocenaudio - Editor audio semplice e potente

L'interfaccia di Ocenaudio
Nella mia ricerca di un buon programma per modificare l'audio, che girasse in ambiente OS X, sono capitato sul sito di Ocenaudio e ho scoperto questo piccolo ma potente programmino.

Le principali caratteristiche di questo software sono:

  • Compatibilità con i plugin VST
  • Operazioni completamente in tempo reale: quando applicate un qualsiasi effetto (equalizzazione, compressione, normalizzazione, ecc.) potete visualizzare al suo interno la forma d'onda del vostro file e ascoltarlo mentre modificate i parametri dell'effetto; tutto questo prima di applicare l'effettiva modifica al file
  • Multi-piattaforma: è disponibile per ambiente OS X, Windows e Linux
  • Multi-file: è possibile lavorare su più file contemporaneamente; il software è molto ottimizzato in questo senso, non si notano rallentamenti e ogni operazione è sempre eseguita all'istante
  • Nessuna limitazione di grandezza dei file
  • Vista spettrogramma: per un'analisi approfondita dei file audio
  • Gratuito: scaricabile liberamente, accettano donazioni
L'interfaccia è snella, ben curata e organizzata. Come vedete nell'immagine qui sopra, in alto c'è la barra di trasporto completa di contatore; a sinistra c'è la finestra dove vengono elencati i file aperti sui quali si sta lavorando; a destra c'è la finestra di editing con l'indicatore dei livelli .
C'è la possibilità di separare la finestra di editing per visualizzare, oltre alla forma d'onda, anche lo spettrogramma.
Finestra di editing separata tra forma d'onda e spettrogramma
Qui sotto riporto un paio di immagini che riprendono i due menù (a mio avviso) più importanti del programma.
Il menu "Effetti"
Il menu "Genera"
Vi consiglio vivamente questo programma, io l'ho trovato funzionale, veloce e facile. Qui di seguito c'è il filmato di presentazione del programma dove vendono mostrate le sue funzionalità (il lingua inglese).

lunedì 14 luglio 2014

Aspiratore per fumi di saldatura - Aggiornamento



In questo mio precedente post vi ho mostrato come sono passato dalla progettazione alla realizzazione di un aspiratore per i fumi che si sviluppano durante le operazioni di saldatura (non molto salutari da respirare).

In tutto questo tempo ho avuto modo di utilizzare l'aspiratore in più di un'occasione e devo purtroppo constatare che NON FUNZIONA!
O meglio, funziona male.

Quello che ho potuto verificare è che ci sono principalmente due problemi:

  1. una singola ventola non riesce a creare un flusso di aspirazione sufficiente per lo spessore di materiale filtrante che ho scelto,
  2. la ventola aspira aria dalle giunzioni del contenitore in plexiglass piuttosto che attraverso il materiale filtrante.
Uno dei problemi che rende inefficace l'aspiratore

Come soluzione alla problematica ho deciso di intervenire in questo modo:
  • ho ridotto del 50% lo spessore della spugna filtrante lasciando intatto lo spessore di filtri al carbone attivo (lo strato più filtrante ed efficace),
  • ho aggiunto una seconda ventola da 120 mm per raddoppiare il flusso di aspirazione,
  • ho sigillato tutti i punti di giunzione del contenitore con del nastro adesivo in maniera da forzare il flusso di aspirazione attraverso il materiale filtrante.
In queste foto potete osservare il risultato dopo i cambiamenti.

Lo spessore della spugna filtrante è stata dimezzata

Aggiunta una seconda ventola da 120 mm
Nel video che segue ho filmato una prova di funzionamento dell'aspiratore.


Come potete osservare l'aspirazione non è eccezionale ma funziona. In realtà dovrebbe essere più potente e, a questo proposito, mi riservo di eliminare totalmente lo strato di spugna filtrante e lasciare solo quello a carboni attivi; questa ulteriore modifica dovrebbe aumentare sensibilmente il potere aspirante delle ventole.

Nel caso qualcuno di voi si voglia cimentare nella costruzione e/o modifica del mio progetto, qui è possibile scaricare il pdf che potete utilizzare per il taglio laser del contenitore in acrilico dell'aspiratore.

mercoledì 30 aprile 2014

Sunday, un nuovo brano

Questa è la mia ultima creazione, Sunday. E' la terza traccia del mio album personale "Uno". Spero vi piaccia.

giovedì 6 febbraio 2014

Sony xperia U - Installare la CyanogenMod 9.1



Se, come me, siete possessori di un Sony Xperia U e state inventando nuovi improperi su base giornaliera perché il vostro piccolo smartphone è al limite dell'inusabile allora questo post è diretto a voi.

In questi giorni ho riportato alla vita il mio Xperia U installando la CyanogenMod 9.1 portata dal team FreeXperia su molti terminali di casa Sony.

Per farlo ho seguito la guida riportata sul blog/sito di Tiziano Zullo; la procedura è spiegata in maniera chiara ed è estremamente facile da portare a termine.

Vi do solamente un consiglio in più rispetto alla guida. Nel momento in cui avete installato la CyanogenMod e avete riavviato il telefono, quindi alla fine della procedura, vi consiglio di non partire immediatamente con la configurazione del telefono ma di farlo ripartire in recovery mode. Per questa operazione non dovete far altro che tenere premuto il tasto di accensione (come quando volete spegnere il cellulare) e scegliere "riavvia" e "recovery". Il telefono si spegnerà e ripartirà in recovery mode proprio come in fase di installazione della CyanogenMod. Nella recovery dovete ripetere il "wipe data" e il "wipe cash" esattamente come in fase di installazione. A questo punto riavviate il telefono, procedete pure alla configurazione iniziale e buon divertimento con il vostro "nuovo" smartphone.

Il motivo di questo passaggio in più è che, nel mio caso, la mancata pulizia dei dati e della cash ha reso il mio telefono orfano della connessione dati. Dopo questa semplice operazione tutto funziona alla perfezione.

Le prime impressioni sull'utilizzo del mio Xperia U con Cyanogenmod 9.1:

  • il telefono è spaventosamente veloce, forse anche di più rispetto al momento dell'acquisto
  • l'interfaccia del telefono è fatta molto bene e sotto alcuni aspetti molto comoda
  • il livello di personalizzazione è molto alto, ci sono tante opzioni a disposizione
  • registro qualche lag quando ritorno alla schermata home, il telefono ci mette qualche secondo a "ricostruire" le icone e le widget
  • la ricarica della batteria richiede più tempo per essere portata a termine
  • il consumo della batteria mi sembra, se non aumentato di pochissimo, sostanzialmente uguale; questa è solo una mia impressione, non ho verificato in alcun modo con mezzi "scientifici".
Se procedete con l'installazione fatemi sapere le vostre impressioni.

giovedì 23 gennaio 2014

Eliminare i post non voluti dallo stream di Google+



Se anche voi come me siete stanchi di vedere la vostra home di Google+ invasa da inutili post con immagini di gattini e aforismi stucchevoli, allora questo è il post giusto.

A ben guardare, questi post casuali e perfettamente inutili sono tutti contrassegnati da una piccola icona a forma di fiamma in alto a destra.



Quella icona vi dice che quello è un "tema caldo", ossia un post con (credo) un elevato numero di commenti e/o condivisioni.
Sorvolo sul fatto che un gattino sia un "tema caldo" e che esista là fuori una pletora di deficienti che alla sua vista non riesce a trattenere un commento o, peggio ancora, deve compulsivamente diffondere il felino tramite il proprio stream.

Fatto sta che a me non interessa questo tipo di inutile non-informazione, sono ancor meno desideroso di sapere quanti idioti la trovino interessante e quindi non la voglio sul mio stream.
Fortunatamente esiste un metodo per impedire questo scempio indesiderato. Basta fare quanto segue:

  • accedere alla propria home di Google+
  • aprire il menu a tendina in alto a sinistra (quello dove c'è scritto "home" per intenderci)
  • selezionare la voce  "Temi Caldi"


  • nella pagina Temi Caldi, in alto a destra, fare clic sull'icona dell'ingranaggio accanto alla scritta "Temi caldi consigliati"
  • togliere la spunta alla voce "Mostra i post nello stream Home"



Fatto. Potete godervi il vostro stream epurato dai post inutili.

martedì 19 novembre 2013

Tonelab Companion - Vi presento il mio progetto al prossimo Popup Makers



PopUpMakers è un evento mensile per accelerare connessioni e collaborazioni locali nel movimento dei Maker. Il prossimo appuntamento è il 27 di questo mese, a partire dalle 19:00, presso la scuola Cova in corso Vercelli 22 a Milano.


Visualizzazione ingrandita della mappa

A questo giro partecipo anche io con il mio primo "grosso" progetto basato su Arduino. Ho chiamato la mia creazione Tonelab Companion ed è una pedaliera MiDi che aggiunge funzionalità alla pedaliera Tonelab LE prodotta dalla VOX.

Se mercoledì siete a Milano e avete voglia e curiosità, venite pure a fare un salto.

sabato 16 novembre 2013

Un blog interessante su Arduino



Oggi voglio segnalarvi il blog di Daniele Aliberti, un sito dove potete trovare vari progetti realizzati con Arduino.

Il blog contiene una descrizione dettagliata di ogni circuito realizzato ed è corredato da immagini dettagliate (come quella qui sopra), schemi e schetch pronti da caricare su Arduino.

Un buon sito dove prendere spunto per i vostri progetti.



giovedì 26 settembre 2013

Gestione dispositivi Android - il servizio di gestione da remoto di Google


Google ha reso disponibile un nuovo servizio di gestione da remoto dei dispositivi Android. Il servizio, tramite una pagina web,  permette di conoscere la posizione e l'ultimo utilizzo del proprio dispositivo ed effettuare alcune procedure di sicurezza (in caso di smarrimento o furto).

Per poter utilizzare la gestione remota dei propri dispositivi bisogna innanzitutto abilitarli al servizio. Quello che dovete fare è:
  • aprire l'applicazione Impostazioni Google sul vostro cellulare o tablet
  • selezionare la voce Gestione dispositivi Android
  • spuntare entrambe le voci Localizza questo dispositivo da remoto e Consenti ripristino dati di fabbrica da remoto.
Icona dell'app Impostazioni Google


Completata questa operazione potete collegarvi alla pagina di gestione dei vostri dispositivi https://www.google.com/android/devicemanager. La pagina si presenta come una schermata di maps nel cui angolo in alto a sinistra c'è una finestra con il riepilogo delle informazioni sul dispositivo selezionato (se avete un solo dispositivo verrà visualizzato quello come predefinito) e i pulsanti azione.



I due pulsanti in alto a destra servono rispettivamente a modificare il nome del dispositivo e ad aggiornare le informazioni. In basso ci sono i tre pulsanti azione che hanno le seguenti funzioni:

  • Fai squillare - consente di fare squillare il dispositivo a tutto volume per cinque minuti, anche se è in modalità silenziosa o vibrazione.
  • Blocca - consente di impostare una nuova password del dispositivo in maniera da bloccarne l'accesso.
  • Cancella - consente di eseguire un ripristino dati di fabbrica che elimina in modo definitivo tutti i dati, compresi quelli nella memoria interna (ad esempio le foto, la rubrica, i messaggi, ecc.).
Sull'uso dell'opzione Cancella è doveroso fare due osservazioni molto importanti:
  1. i file sulla scheda SD non vengono cancellati,
  2. questa è un'azione estrema che comporta l'ovvio fatto che, una volta formattato il cellulare, la gestione da remoto (e quindi la localizzazione del dispositivo) non è più disponibile in quanto la registrazione del dispositivo al vostro account Google viene persa al momento del reset.
Un'altra cosa da considerare è che il servizio di gestione necessita che il dispositivo sia acceso e connesso a una rete (sia essa wifi o connessione dati); quindi se il dispositivo è spento o disconnesso non è possibile gestirlo da remoto.