sabato 6 settembre 2014

Aspiratore per fumi di saldatura - Secondo aggiornamento


Quarto e (spero) definitivo appuntamento con il mio aspiratore per i fumi di saldatura. Per chi volesse un riepilogo delle puntate precedenti può trovare qui il post dove illustro ideazione e progettazione, qui il post della realizzazione e qui il post delle modifiche.

Dopo le variazioni apportate l'ultima volta non ero ancora soddisfatto dell'aspirazione e stavo pensando ad un modo per migliorarla ancora. Fortunatamente sulla rete si è generata una discussione/confronto con alcuni utenti di Google+ (grazie Daniele, Gianmarco, Eric e Alessio) che, preparatissimi in materia, hanno dato ottimi consigli su come ottimizzare la resa dell'aspiratore.

Quello che è emerso è che l'aggiunta di una seconda ventola che ruota nello stesso verso della prima comporta solo un aumento dell'assorbimento di corrente, mentre l'aspirazione rimane invariata. Questo avviene perché la prima ventola modifica il moto dell'aria da lineare a elicoidale disperdendone parte dell'energia; la seconda ventola, girando nello stesso senso della prima, amplifica il moto elicoidale, senza generare di fatto nessun aumento della forza di aspirazione.

Nel mio aspiratore l'aria è risucchiata da due ventole per computer delle quali, ovviamente, non è possibile invertire il senso di rotazione ed evitare la situazione appena descritta.
Per questo motivo ho deciso di optare per un'altra soluzione posizionando le due ventole in modalità push/pull e di verificare nuovamente la capacità di aspirazione dei fumi della mia piccola creazione.

Le ventole posizionate in modalità push/pull
Il concetto del push/pull è molto semplice. Le due ventole sono disposte "a sandwich" sullo strato filtrante in modo che quella frontale vi spinga l'aria attraverso mentre quella posteriore la risucchia via dalla spugna. Lo strato filtrante "isola" le due ventole andando a annullare il moto elicoidale dell'aria in uscita dalla prima e, di conseguenza, le rende efficaci entrambe.

In foto potete osservare che la ventola posteriore non aderisce allo strato filtrante, ma questo è dovuto all'ingombro del circuito di alimentazione che non lo permette quindi ho dovuto adattarmi.

Il risultato è estremamente soddisfacente, ma lascio giudicare a voi. Vi ripropongo il filmato dell'aspirazione registrato alla fine delle scorso post (risultato elle prime modifiche) e il nuovo filmato che mostra gli effetti del push/pull.



venerdì 5 settembre 2014

InsomniaX - Chiudere lo schermo del Mac senza mandarlo in modalità "sleep"

Il logo di InsomniaX

InsomiaX è un software gratuito che consente, ai possessori di un portatile Apple, di sopperire ad una grossa mancanza di OS X: poter chiudere lo schermo del proprio Macbook senza mandarlo in modalità "sleep".
Una volta avviato, InsomniaX si presenta come una piccola luna nella barra dei menu; nei suoi menu a discesa potete scegliere quale azione (o inazione...) deve eseguire il Macbook quando chiudete il coperchio.

I menu di InsomniaX
Una caratteristica molto interessante di questo programma è la possibilità, nella sezione "Preferenze", di disabilitare la funzione sleep soltanto in determinate occasioni; ad esempio potete scegliere di disabilitarla quando è in esecuzione VLC così da poter chiudere lo schermo e godervi il vostro film sulla televisione senza lo schermo del Mac a infastidirvi.

Potete scaricare il programma qui:

  • Macupdate (versione per OS X 10.7 e superiori)
  • Semaja2 (versione precedente 1.3.5)
  • Semaja2 ( versione precedente 0.5)

- ATTENZIONE! -
Due osservazioni su questo programma:
  1. InsomniaX non risiede in pianta stabile nella vostra barra dei programmi. Questo significa che ad ogni spegnimento e successiva accensione del vostro Mac dovete riavviare l'applicazione se ne volete utilizzare le funzioni;
  2. i Macbook non sono progettati per lavorare a schermo chiuso; un utilizzo intenso e prolungato del vostro portatile Apple in questa modalità potrebbe portarlo a surriscaldarsi in maniera anomala e causare la bruciatura di alcuni pixel nello schermo.

giovedì 14 agosto 2014

Ocenaudio - Editor audio semplice e potente

L'interfaccia di Ocenaudio
Nella mia ricerca di un buon programma per modificare l'audio, che girasse in ambiente OS X, sono capitato sul sito di Ocenaudio e ho scoperto questo piccolo ma potente programmino.

Le principali caratteristiche di questo software sono:

  • Compatibilità con i plugin VST
  • Operazioni completamente in tempo reale: quando applicate un qualsiasi effetto (equalizzazione, compressione, normalizzazione, ecc.) potete visualizzare al suo interno la forma d'onda del vostro file e ascoltarlo mentre modificate i parametri dell'effetto; tutto questo prima di applicare l'effettiva modifica al file
  • Multi-piattaforma: è disponibile per ambiente OS X, Windows e Linux
  • Multi-file: è possibile lavorare su più file contemporaneamente; il software è molto ottimizzato in questo senso, non si notano rallentamenti e ogni operazione è sempre eseguita all'istante
  • Nessuna limitazione di grandezza dei file
  • Vista spettrogramma: per un'analisi approfondita dei file audio
  • Gratuito: scaricabile liberamente, accettano donazioni
L'interfaccia è snella, ben curata e organizzata. Come vedete nell'immagine qui sopra, in alto c'è la barra di trasporto completa di contatore; a sinistra c'è la finestra dove vengono elencati i file aperti sui quali si sta lavorando; a destra c'è la finestra di editing con l'indicatore dei livelli .
C'è la possibilità di separare la finestra di editing per visualizzare, oltre alla forma d'onda, anche lo spettrogramma.
Finestra di editing separata tra forma d'onda e spettrogramma
Qui sotto riporto un paio di immagini che riprendono i due menù (a mio avviso) più importanti del programma.
Il menu "Effetti"
Il menu "Genera"
Vi consiglio vivamente questo programma, io l'ho trovato funzionale, veloce e facile. Qui di seguito c'è il filmato di presentazione del programma dove vendono mostrate le sue funzionalità (il lingua inglese).

lunedì 14 luglio 2014

Aspiratore per fumi di saldatura - Aggiornamento



In questo mio precedente post vi ho mostrato come sono passato dalla progettazione alla realizzazione di un aspiratore per i fumi che si sviluppano durante le operazioni di saldatura (non molto salutari da respirare).

In tutto questo tempo ho avuto modo di utilizzare l'aspiratore in più di un'occasione e devo purtroppo constatare che NON FUNZIONA!
O meglio, funziona male.

Quello che ho potuto verificare è che ci sono principalmente due problemi:

  1. una singola ventola non riesce a creare un flusso di aspirazione sufficiente per lo spessore di materiale filtrante che ho scelto,
  2. la ventola aspira aria dalle giunzioni del contenitore in plexiglass piuttosto che attraverso il materiale filtrante.
Uno dei problemi che rende inefficace l'aspiratore

Come soluzione alla problematica ho deciso di intervenire in questo modo:
  • ho ridotto del 50% lo spessore della spugna filtrante lasciando intatto lo spessore di filtri al carbone attivo (lo strato più filtrante ed efficace),
  • ho aggiunto una seconda ventola da 120 mm per raddoppiare il flusso di aspirazione,
  • ho sigillato tutti i punti di giunzione del contenitore con del nastro adesivo in maniera da forzare il flusso di aspirazione attraverso il materiale filtrante.
In queste foto potete osservare il risultato dopo i cambiamenti.

Lo spessore della spugna filtrante è stata dimezzata

Aggiunta una seconda ventola da 120 mm
Nel video che segue ho filmato una prova di funzionamento dell'aspiratore.


Come potete osservare l'aspirazione non è eccezionale ma funziona. In realtà dovrebbe essere più potente e, a questo proposito, mi riservo di eliminare totalmente lo strato di spugna filtrante e lasciare solo quello a carboni attivi; questa ulteriore modifica dovrebbe aumentare sensibilmente il potere aspirante delle ventole.

Nel caso qualcuno di voi si voglia cimentare nella costruzione e/o modifica del mio progetto, qui è possibile scaricare il pdf che potete utilizzare per il taglio laser del contenitore in acrilico dell'aspiratore.

mercoledì 30 aprile 2014

Sunday, un nuovo brano

Questa è la mia ultima creazione, Sunday. E' la terza traccia del mio album personale "Uno". Spero vi piaccia.

giovedì 6 febbraio 2014

Sony xperia U - Installare la CyanogenMod 9.1



Se, come me, siete possessori di un Sony Xperia U e state inventando nuovi improperi su base giornaliera perché il vostro piccolo smartphone è al limite dell'inusabile allora questo post è diretto a voi.

In questi giorni ho riportato alla vita il mio Xperia U installando la CyanogenMod 9.1 portata dal team FreeXperia su molti terminali di casa Sony.

Per farlo ho seguito la guida riportata sul blog/sito di Tiziano Zullo; la procedura è spiegata in maniera chiara ed è estremamente facile da portare a termine.

Vi do solamente un consiglio in più rispetto alla guida. Nel momento in cui avete installato la CyanogenMod e avete riavviato il telefono, quindi alla fine della procedura, vi consiglio di non partire immediatamente con la configurazione del telefono ma di farlo ripartire in recovery mode. Per questa operazione non dovete far altro che tenere premuto il tasto di accensione (come quando volete spegnere il cellulare) e scegliere "riavvia" e "recovery". Il telefono si spegnerà e ripartirà in recovery mode proprio come in fase di installazione della CyanogenMod. Nella recovery dovete ripetere il "wipe data" e il "wipe cash" esattamente come in fase di installazione. A questo punto riavviate il telefono, procedete pure alla configurazione iniziale e buon divertimento con il vostro "nuovo" smartphone.

Il motivo di questo passaggio in più è che, nel mio caso, la mancata pulizia dei dati e della cash ha reso il mio telefono orfano della connessione dati. Dopo questa semplice operazione tutto funziona alla perfezione.

Le prime impressioni sull'utilizzo del mio Xperia U con Cyanogenmod 9.1:

  • il telefono è spaventosamente veloce, forse anche di più rispetto al momento dell'acquisto
  • l'interfaccia del telefono è fatta molto bene e sotto alcuni aspetti molto comoda
  • il livello di personalizzazione è molto alto, ci sono tante opzioni a disposizione
  • registro qualche lag quando ritorno alla schermata home, il telefono ci mette qualche secondo a "ricostruire" le icone e le widget
  • la ricarica della batteria richiede più tempo per essere portata a termine
  • il consumo della batteria mi sembra, se non aumentato di pochissimo, sostanzialmente uguale; questa è solo una mia impressione, non ho verificato in alcun modo con mezzi "scientifici".
Se procedete con l'installazione fatemi sapere le vostre impressioni.