venerdì 28 agosto 2015

Il mio primo clone di pedalino per chitarra: Das Face Silicon


Prima o poi doveva accadere ed è accaduto. Ecco il mio primo tentativo di costruzione di un pedalino per chitarra.
Nella fattispecie trattasi di un clone al silicio del leggendario Fuzz Face, il pedale tanto amato da artisti quali Jimi Hendrix, David Gilmour, Pete Townshend e George Harrison.

Il Fuzz Face
La scelta è caduta su questo pedale dato che mi mancava un fuzz tra i miei suoni e anche perché, come primo progetto, la sua realizzazione è abbastanza semplice. Per l'elettronica ho utilizzato un kit venduto dal sito Das Musikding, mentre per il contenitore e le decalcomanie ho sfruttato materiale di recupero che avevo acquistato negli scorsi anni.


Come primo approccio all'autocostruzione di pedali posso affermare che una delle fasi più ostiche, dopo aver pensato all'organizzazione interna delle componenti, è quella
di forare il contenitore. I due potenziometri non sono perfettamente allineati e simmetrici e questo è dipeso dalla difficoltà di orientare e posizionare in maniera precisa la guida di foratura che ho disegnato e stampato prima di procedere a tale operazione. Musikding offre assieme al kit anche il contenitore pre-forato, ma così non sarebbe stato divertente.


Cablare internamente il pedalino è stato abbastanza semplice; mettere in ordine tutti i cavetti un po' meno ma nulla di impossibile.
Applicare la decalcomania, una waterslide trasparente per stampa a laser, è stato semplicissimo persino per un principiante come me. Per proteggerla, purtroppo, ho pensato di utilizzare uno smalto per unghie trasparente (l'unica cosa che avevo a disposizione in casa) ma la scelta non poteva essere delle peggiori: il risultato è deludente e dall'aspetto abbastanza bruttino, oltre al fatto che in alcuni punti l'eccesso di liquido ha leggermente "sciolto" la stampa sulla decalcomania; in foto non si riesce a vedere ma vi assicuro che dal vivo si nota.

In futuro un'aspetto nel quale devo migliorare è l'organizzazione interna dei componenti, soprattutto se affronterò progetti più complessi di questo. Allo stesso modo dovrò trovare una protezione della decalcomania che sia leggermente più professionale dello smalto per unghie (hehe). Confido di produrre un pedalino migliore la prossima volta.

Spero di poter pubblicare presto qualche esempio audio del pedale, sempre che funzioni...).