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venerdì 28 agosto 2015

Il mio primo clone di pedalino per chitarra: Das Face Silicon


Prima o poi doveva accadere ed è accaduto. Ecco il mio primo tentativo di costruzione di un pedalino per chitarra.
Nella fattispecie trattasi di un clone al silicio del leggendario Fuzz Face, il pedale tanto amato da artisti quali Jimi Hendrix, David Gilmour, Pete Townshend e George Harrison.

Il Fuzz Face
La scelta è caduta su questo pedale dato che mi mancava un fuzz tra i miei suoni e anche perché, come primo progetto, la sua realizzazione è abbastanza semplice. Per l'elettronica ho utilizzato un kit venduto dal sito Das Musikding, mentre per il contenitore e le decalcomanie ho sfruttato materiale di recupero che avevo acquistato negli scorsi anni.


Come primo approccio all'autocostruzione di pedali posso affermare che una delle fasi più ostiche, dopo aver pensato all'organizzazione interna delle componenti, è quella

mercoledì 31 dicembre 2014

Aggiornamento Home Studio



Ultimo post dell'anno. Ho aggiornato la pagina del mio Home Studio con gli ultimi acquisti che ho fatto:

Presonus Digimax D8
Radial J48
Radial X-Amp

Auguro buon anno a tutti.

martedì 19 novembre 2013

Tonelab Companion - Vi presento il mio progetto al prossimo Popup Makers



PopUpMakers è un evento mensile per accelerare connessioni e collaborazioni locali nel movimento dei Maker. Il prossimo appuntamento è il 27 di questo mese, a partire dalle 19:00, presso la scuola Cova in corso Vercelli 22 a Milano.


Visualizzazione ingrandita della mappa

A questo giro partecipo anche io con il mio primo "grosso" progetto basato su Arduino. Ho chiamato la mia creazione Tonelab Companion ed è una pedaliera MiDi che aggiunge funzionalità alla pedaliera Tonelab LE prodotta dalla VOX.

Se mercoledì siete a Milano e avete voglia e curiosità, venite pure a fare un salto.

domenica 22 settembre 2013

Nova system - fissaggio sulla pedalboard

In questi giorni sono impegnato nell'assemblare la mia pedalboard. Uno dei problemi che maggiormente si incontrano in quest'operazione è il fissaggio dei vari pedali al piano della pedaliera.

Il metodo di fissaggio più diffuso è l'utilizzo di velcro che, una volta attaccato sotto i pedali e sul piano della pedaliera, assicura un fissaggio tenace e che permette di staccare e attaccare i pedali ogni volta che è necessario.

Personalmente ho preferito evitare questo metodo perché la mia pedalboard non è una di quelle tradizionali con tanti pedalini singoli, bensì è popolata da pedaliere e pedali piuttosto pesanti; questo fattore mi ha indirizzato alla ricerca di un metodo più permanente e di maggior tenuta.

La soluzione l'ho trovata (ehm... in realtà il web è pieno di gente che consiglia questa soluzione...) acquistando in un negozio di bricolage una fascetta pre-forata che, tagliata nella giusta lunghezza, può diventare una linguetta da avvitare sotto il pedale da un lato e al piano della pedaliera dall'altro.

La fascetta utilizzata per i fissaggi sulla pedalboard.
Una volta collaudato il metodo la sfida più grande è stata il fissaggio della Nova System. Chi conosce questa pedaliera sa di cosa parlo. Per tutti gli altri quello che intendo è che sul fondo della pedaliera non c'è nessuna vite o foro da utilizzare con il metodo della linguetta; inoltre il suddetto fondo è ricoperto da uno strato di gomma per la sua interezza (e che rende difficoltoso persino l'adesione del velcro).

Dopo un po' di tempo trascorso a scrutare la Nova System in ogni sua parte sono arrivato a questa soluzione: nella parte frontale della pedaliera ci sono tre viti di fissaggio dello chassis che, nonostante si trovino su un lato inclinato, possono essere utilizzate piegando opportunamente la fascetta forata.

Il fissaggio della parte frontale della Nova System.
La parte posteriore ha richiesto un po' più di inventiva, dato che non vi è traccia di viti. Quello che ho fatto è tagliare un pezzo di fascetta forata che contiene almeno due fori grandi. Questi due fori possono essere utilizzati come asola per il passaggio di una o due fascette che, passate attorno alle maniglie posteriori della Nova System, fissano in maniera solida il retro del multieffetto. La fascetta forata va poi fissata normalmente al piano della pedalboard.

Il fissaggio della parte posteriore della Nova System.
Spero che questo metodo possa essere utile a chiunque si trovi nella mia stessa necessità.

lunedì 11 febbraio 2013

Shruthi-1 Omega - il gemello cattivo di Alfa


In un mio post precedente (Shruthi-1 Alfa è finalmente completo) vi avevo mostrato il primo dei miei due sintetizzatori fai-da-te con il nuovo vestitino in acrilico bianco tagliato al laser.

Oggi finalmente posso mostrarvi il suo gemello cattivo: Omega. Il suo case è in acrilico nero satinato anch'esso tagliato al laser.
Come potete notare, a differenza del gemello bianco, Omega è più austero, privo di tutte quelle scritte presenti sul suo alter-ego.

Shruthi-1 Omega - vista frontale

Shruthi-1 Omega - logo laterale

Shruthi-1 Omega - interruttore on/off


Shruthi-1 Omega - vista posteriore

domenica 13 gennaio 2013

Shruthi 1 Alfa - finalmente è completo


Finalmente il primo dei due Shruthi-1 che ho costruito, e che ho chiamato Alfa, è finito. Il suo vestito è in acrilico bianco tagliato al laser (colpevoli i ragazzi di Vectorealism), mentre le stritte e le decorazioni sono adesivi stampati dalla mia fedelissima Samsung ML 1660.

Ho aggiunto un interruttore on/off sul lato sinistro.

Al più presto finirò il suo fratellino minore (Omega).

Shruthi-1 Alfa - vista frontale
Shruthi-1 Alfa - logo laterale
Shruthi-1 Alfa - interruttore on/off
Shruthi-1 Alfa - vista posteriore 
Shruthi-1 Alfa - particolare vista posteriore





mercoledì 10 ottobre 2012

Roland EV5 - Pedale d'espressione per Nova System

Da pochi mesi ho cambiato pedaliera nella mia strumentazione per chitarra. Sono passato dalla Tonelab LE della Vox alla Nova Sytem della TC Electronics.

Nel cambiare pedaliera ho perso la comodità del pedale d'espressione incorporato nella Tonelab, capace di funzionare come modificatore di parametri o come wha. Alla Nova System è possibile collegare un pedale d'espressione, il quale può essere utilizzato per agire su vari parametri della pedaliera (niente wha purtroppo...).

Una delle mie prime mosse è stata quella, quindi, di dotare la mia nuova pedaliera di un pedale d'espressione. Ho cercato a lungo sulla rete consigli su quale modello fosse ottimale e quindi da acquistare; quasi tutti indicano il pedale

giovedì 6 ottobre 2011

GuitarMigi - Impara a fare il setup della tua chitarra


Oggi vorrei segnalarvi un sito che conosco da anni e che a più riprese mi è stato utile nella manutenzione dei miei piccoli gioielli (Parker P38 e Washburn Idol).

Il sito si chiama GuitarMigi ed è un "manuale online per il setup e la manutenzione della chitarra".

Suonando la chitarra da 22 anni mi sono convinto che ogni buon chitarrista che si rispetti debba imparare a manutenere il proprio strumento, senza necessariamente rivolgersi ad un liutaio per ogni minimo intervento; fermo restando che i liutai servono

domenica 20 febbraio 2011

SammichSid, il nuovo gioiellino in costruzione



Eccovi un'anteprima del secondo, piccolo synth fai-da-te che sto assemblando. Si tratta del SammichSid, un piccolo polifonico che monta come motore audio una coppia di chip Sid, ossia i mitici chip audio del Commodore64.


martedì 23 novembre 2010

Shruthi-1 - il prototipo del case

Il case dello Shruthi
Finalmente il  case per il piccolo synth è arrivato.  Quello che vedete è solo un prototipo, creato con lo scopo di verificare eventuali errori nel design. Il case è stato realizzato in MDF da 3 mm tagliato e inciso al laser.
Aver usato materiale dello spessore di 3 mm ha reso necessario il taglio e utilizzo di numerosi piccoli pezzi e in questo il laser mostra una certa imprecisione evidenziata dalle diverse lunghezze dei pezzi angolari.
Nonostante volutamente non abbia tenuto conto nel mio disegno del cosiddetto "kerf", ossia lo sfrido che il taglio laser genera a cavallo delle linee di taglio, devo dire che il disegno si è adattato meglio del previsto alle tolleranze di taglio.
I problemi riscontrati sono un cattivo posizionamento delle scritte "in" e "out" per l'audio che, collocati troppo in basso, vengono parzialmente nascosti dalla ghiera delle porte jack; inoltre il pannello superiore è di 1 mm circa troppo in alto rispetto alla linea del display lcd. In ultimo direi che la scritta Muldee sul pannello posteriore può essere decisamente ridimensionata.

Eccovi alcune foto
Particolare dei dadi ciechi che chiudono il "sandwich"
Il pannello anteriore con le connessioni

Il pannello laterale con il logo della Mutable Instruments

Vista laterale d'insieme

Il pannello posteriore con il logo Muldee

lunedì 25 ottobre 2010

Shruthi-1 - Il piccolo synth vede la luce

Test di funzionamento
Assemblati tutti  i pezzi e effettuato qualche test in fase di montaggio per verificare errori, il synth è finalmente pronto.

Purtroppo nel montaggio ho commesso un errore e ho tranciato una delle piste in rame che alimenta uno dei led; sfortunatamente il danno non è riparabile quindi il mio Shruthi-1 avrà uno dei led defunti.

Le prime prove di suono mi hanno positivamente impressionato, presto cercherò di mettere online qualche esempio.

Le prossime mosse sono:
  • la taratura dei vari filtri,
  • il montaggio definitivo delle due schede tra loro,
  • la costruzione di un synth,
  • imparare ad usare la nuova bestiolina.

Siiii puoooò fareeeeeee
Presto i nuovi progressi.

sabato 16 ottobre 2010

Shruthi-1: la scheda analogica è terminata

La scheda analogica dello Shruthi-1

Dopo un inizio a rilento il lavoro di assemblaggio del piccolo synth ha avuto un accelerata improvvisa. Infatti in un solo pomeriggio ho completato la prima delle due schede che compongono l'aggeggino, ossia la scheda analogica.

E se non bastasse nello stesso pomeriggio ho iniziato anche la scheda digitale e devo dire che sono arrivato anche a buon punto.

Nessun grosso problema da segnalare durante le fasi di saldatura; ho commesso solo un errore: nel saldare due resistori non mi sono accorto che questi erano scivolati leggermente nei fori e quindi, quando ho girato la scheda per vedere i componenti, mi sono accorto che li avevo saldati a un centimetro dalla superficie della scheda. Armato di santissima pazienza ho dissaldato e risaldato riportando il tutto nella norma.

Eccovi un po' di foto.




lunedì 11 ottobre 2010

Shruthi-1: il montaggio è iniziato

Dopo aver fatto pratica di saldatura ho incominciato con l'assemblaggio del mio piccolo synth.
Saldare non è poi così difficile e mi è riuscito dopo i primi 10 tentativi. Fondamentali i tutorial online e i video youtube come preparazione propedeutica.
Inviato tramite Milestone

sabato 9 ottobre 2010

Shruthi-1 parte seconda: l'attrezzatura

La strumentazione nuova di pacca



Oggi, come preannunciato nel mio post precedente, sono andato ad acquistare la strumentazione necessaria alla fase di montaggio dello Shruthi-1.

La spesa è stata comprensiva di:
  • saldatore stilo da 25W,
  • supporto per saldatore,
  • multimetro analogico
  • terzamano (o robottino, o come cavolo si chiama) ossia quella cosa con lente e pinzette,
  • occhiali anti-infortunio,
  • piastra millefori e componentistica varia per esercitarmi nelle saldature.
Mi sento di consigliare vivamente il negozio Franchi presso il quale mi sono servito per gli acquisti: sono eccezionalmente forniti, il personale è estremamente preparato (cosa mooolto rara), cortese, attento alle reali esigenze del cliente in barba ai guadagni (mi hanno consigliato il saldatore da 8 euro anzichè quello da 35 euro poiché più adatto al mio grado di esperienza) e come se non bastasse mi hanno omaggiato di un sacchetto di componenti per le mie esercitazioni di saldatura... meglio di così..


presto vi posto il risultato delle prime prove col saldatore.

giovedì 7 ottobre 2010

Shruthi-1 - Il piccolo synth fai da te è arrivato

Il pacchetto con il logo "Shruthi-1"
Tempo fa mi sono imbattuto per caso nel sito di Mutable Instruments scoprendo una piccola meraviglia di ingegneria elettronica dal suono estremamente interessante.
Il suo nome è Shruthi-1 ed è un synth ibrido analogico/digitale estremamente piccolo, economico, marcatamente predisposto al "fai da te" e completamente (o quasi) opensource.
Sul sito è possibile acquistarne il kit di montaggio, solo alcune parti di esso (se ci si vuole procurare parte della componentistica da solo) oppure scaricare gli schemi dei circuiti per una totale realizzazione in casa.
Pacchetto dalle dimensioni contenute
Ho deciso di costruirne uno e ho acquistato il kit dal sito. Dopo una decina di giorni (e un paio di disguidi tutti italiani) il pachetto è arrivato a destinazione.
Le dimensioni contenute del pacchetto rispecchiano la natura palmare dello Shruthi-1; ho apprezzato molto la personalizzazione della confezione (la stampa sul lato della scatola) che  vedo come sintomo di cura dei dettagli  e di "cosa fatta bene".
La foto della scheda analogica montata
Aperto il pacchetto trovo subito una piccola sorpresa: la scheda analogica del synth debitamente montata in una riproduzione su carta fotografica, inserita nel kit allo scopo di aiutare gli utenti nel processo di assemblaggio. Trovo discutibile la scelta di inserire la foto in formato cartaceo dato che sul sito del produttore è possibile scaricare la stessa identica immagine, con tutti i vantaggi (soprattutto economici) che la versione digitale apporta.
Il contenuto del kit
I vari pezzi del kit sono ordinati e raccolti in una serie di sacchetti e inseriti nella scatola secondo un ordine ben preciso (ancora una volta la cura impiegata nel progetto colpisce positivamente); l'ordine è così ben studiato che, chiaramente, ho provato invano a rimettere i pezzi a posto e a richiudere la scatola...
Essendo la mia prima esperienza in campo di elettronica fai da te ho ordinato assieme al kit una coppia di ulteriori circuiti stampati, giusto in caso dovessi rovinare qualcosa.
La prossima mossa è dotarmi di tutta la strumentazione utile al montaggio. Al momento giusto posterò i miei progressi.

lunedì 30 giugno 2008

Gibson robotizza la chitarra!

Dopo la versione a tiratura limitata, lanciata nel dicembre 2007, la Gibson (sì, proprio la mamma...) lancia due nuovi modelli di chitarra-robot:

- Robot LP Studio LTD
- Robot SG Special LTD

Qui il sito di riferimento.

Ma che cosa hanno di speciale queste due nuove creature (a parte il fatto di costare $ 3999,00)?

Semplice, incarnano il sogno di ogni chitarrista: SI ACCORDANO DA SOLE!!!

Infatti questi due modelli incorporano il rivoluzionario sistema Robot Automatic Tuner che automaticamente controlla l'accordatura delle sei corde ed eventualmente ruota le chiavette (motorizzate) per correggere l'intonazione (anche di molti toni...)

Inoltre l'ingresso jack ha un sistema di sicurezza che ancora il cavo alla chitarra impedendone lo sgancio accidentale.

Scusate, vado ad asciugarmi la bava...

lunedì 7 aprile 2008

Mandala Drums 2.0


Leggevo l'altro giorno che è disponibile la versione 2.0 di questo incredibile ed affascinante strumento.

Si tratta di un pad percussivo/sintetizzatore con connessione USB per PC o MAC.

Cosa rende particolare (ed unico a mio parere) questo strumento è che è capace di individuare 128 valori di velocity e 128 valori di posizione sul pad. Questo significa che il Mandala riesce ad interpretare dove e quanto forte viene colpito il pad, con una risoluzione altissima (16384 possibili messaggi midi... manco un Lucano vorreste di più).

Ovviamente, data la sua particolarità, Mandala Drums è uno strumento percussivo con il quale si può suonare di tutto, dalla batteria al pianoforte ad un campionatore synth. Il suono che si genera dall'interazione del punto colpito con il valore di forza applicata è ovviamente un suono molto originale, con pattern difficilmente riproducibili come potrebbe avvenire con un pianoforte o una chitarra.

Se volete ascoltarne il suono potete andare sul sito ufficiale di Synesthesia Corp., oppure vi ascoltate "10000 Days" dei TOOL, dato che il batterista Danny Carey è il co-inventore di questo simpatico oggettino, e ne fà un uso smodato lungo tutta la durata dell'album.