Visualizzazione post con etichetta sintetizzatore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sintetizzatore. Mostra tutti i post

lunedì 11 febbraio 2013

Shruthi-1 Omega - il gemello cattivo di Alfa


In un mio post precedente (Shruthi-1 Alfa è finalmente completo) vi avevo mostrato il primo dei miei due sintetizzatori fai-da-te con il nuovo vestitino in acrilico bianco tagliato al laser.

Oggi finalmente posso mostrarvi il suo gemello cattivo: Omega. Il suo case è in acrilico nero satinato anch'esso tagliato al laser.
Come potete notare, a differenza del gemello bianco, Omega è più austero, privo di tutte quelle scritte presenti sul suo alter-ego.

Shruthi-1 Omega - vista frontale

Shruthi-1 Omega - logo laterale

Shruthi-1 Omega - interruttore on/off


Shruthi-1 Omega - vista posteriore

domenica 13 gennaio 2013

Shruthi 1 Alfa - finalmente è completo


Finalmente il primo dei due Shruthi-1 che ho costruito, e che ho chiamato Alfa, è finito. Il suo vestito è in acrilico bianco tagliato al laser (colpevoli i ragazzi di Vectorealism), mentre le stritte e le decorazioni sono adesivi stampati dalla mia fedelissima Samsung ML 1660.

Ho aggiunto un interruttore on/off sul lato sinistro.

Al più presto finirò il suo fratellino minore (Omega).

Shruthi-1 Alfa - vista frontale
Shruthi-1 Alfa - logo laterale
Shruthi-1 Alfa - interruttore on/off
Shruthi-1 Alfa - vista posteriore 
Shruthi-1 Alfa - particolare vista posteriore





domenica 20 febbraio 2011

SammichSid, il nuovo gioiellino in costruzione



Eccovi un'anteprima del secondo, piccolo synth fai-da-te che sto assemblando. Si tratta del SammichSid, un piccolo polifonico che monta come motore audio una coppia di chip Sid, ossia i mitici chip audio del Commodore64.


sabato 29 gennaio 2011

martedì 23 novembre 2010

Shruthi-1 - il prototipo del case

Il case dello Shruthi
Finalmente il  case per il piccolo synth è arrivato.  Quello che vedete è solo un prototipo, creato con lo scopo di verificare eventuali errori nel design. Il case è stato realizzato in MDF da 3 mm tagliato e inciso al laser.
Aver usato materiale dello spessore di 3 mm ha reso necessario il taglio e utilizzo di numerosi piccoli pezzi e in questo il laser mostra una certa imprecisione evidenziata dalle diverse lunghezze dei pezzi angolari.
Nonostante volutamente non abbia tenuto conto nel mio disegno del cosiddetto "kerf", ossia lo sfrido che il taglio laser genera a cavallo delle linee di taglio, devo dire che il disegno si è adattato meglio del previsto alle tolleranze di taglio.
I problemi riscontrati sono un cattivo posizionamento delle scritte "in" e "out" per l'audio che, collocati troppo in basso, vengono parzialmente nascosti dalla ghiera delle porte jack; inoltre il pannello superiore è di 1 mm circa troppo in alto rispetto alla linea del display lcd. In ultimo direi che la scritta Muldee sul pannello posteriore può essere decisamente ridimensionata.

Eccovi alcune foto
Particolare dei dadi ciechi che chiudono il "sandwich"
Il pannello anteriore con le connessioni

Il pannello laterale con il logo della Mutable Instruments

Vista laterale d'insieme

Il pannello posteriore con il logo Muldee

martedì 16 novembre 2010

Costruisci il tuo sintetizzatore "faidate" (diy synth) - i siti web utili

Come si può evincere dai miei precedenti post (qui, qui, qui e qui) da un po' di tempo sto scoprendo il mondo dell'elettronica fai da te e devo dire che sono affascinato da tutto quello che sto imparando. In particolare mi sto concentrando sul costruire piccoli strumenti musicali (principalmente sintetizzatori) trovati qua e la sulla rete.

In questo post ho deciso di raccogliere un po' di indirizzi web nei quali mi sono imbattuto e che possono essere utili a tutti quelli che, come me, si sono fatti o si faranno trascinare in questo universo parallelo.

MUTABLE INSTRUMENTS: è il sito del creatore dello Shruthi-1, piccolo sintetizzatore ibrido analogico/digitale dalle grandi potenzialità. Dal sito è possibile acquistare il kit completo di montaggio che comprende le due schede di circuito, i componenti e la minuteria per il montaggio finale. È possibile acquistare anche il case in plexiglass (a meno che non lo si voglia costruire da solo) e singoli pezzi.
Il kit è di facile montaggio, richiede capacità di saldatura basilari e le istruzioni sono accurate e ben documentate con foto che mostrano il corretto modo di assemblaggio delle componenti. Sul sito è presente un forum molto attivo dove è possibile trovare soluzione alle problematiche che si dovessero presentare.

SAMMICHSID: altro piccolo sintetizzatore che sfrutta una coppia di Sid (i mitici chip audio del Commodore 64) per la genesi del suono. Purtroppo il suo creatore Wilba (alias Jason Williams) fa sapere che non dispone più di Sid da includere nei kit quindi è necessario (e prudente) recuperarli in proprio prima di effettuare l'ordine. Il kit comprende i circuiti stampati, tutti i componenti (tranne i Sid), la minuteria e il case in plexiglass.

MEEBLIP: piccolo sintetizzatore digitale di nuova nascita i cui punti di forza risiedono (secondo il costruttore) nella semplicità della struttura, nella modificabilità sia hardware che software e nel prezzo decisamente abbordabile.

PAIA ELECTRONICS: "il" sito di kit fai da te dove è possibile trovare dai sintetizzatori agli amplificatori microfonici valvolari. L'azienda è statunitense ma tra le opzioni d'ordine è possibile acquistare kit appositi per la vendita fuori dagli Usa i quali sono sprovvisti dell'alimentatore.

BUILD YOUR OWN CLONE: fantastico sito dove è possibile acquistare kit per costruire riproduzione di pedalini effetto per chitarra (e non solo).

lunedì 25 ottobre 2010

Shruthi-1 - Il piccolo synth vede la luce

Test di funzionamento
Assemblati tutti  i pezzi e effettuato qualche test in fase di montaggio per verificare errori, il synth è finalmente pronto.

Purtroppo nel montaggio ho commesso un errore e ho tranciato una delle piste in rame che alimenta uno dei led; sfortunatamente il danno non è riparabile quindi il mio Shruthi-1 avrà uno dei led defunti.

Le prime prove di suono mi hanno positivamente impressionato, presto cercherò di mettere online qualche esempio.

Le prossime mosse sono:
  • la taratura dei vari filtri,
  • il montaggio definitivo delle due schede tra loro,
  • la costruzione di un synth,
  • imparare ad usare la nuova bestiolina.

Siiii puoooò fareeeeeee
Presto i nuovi progressi.

sabato 16 ottobre 2010

Shruthi-1: la scheda analogica è terminata

La scheda analogica dello Shruthi-1

Dopo un inizio a rilento il lavoro di assemblaggio del piccolo synth ha avuto un accelerata improvvisa. Infatti in un solo pomeriggio ho completato la prima delle due schede che compongono l'aggeggino, ossia la scheda analogica.

E se non bastasse nello stesso pomeriggio ho iniziato anche la scheda digitale e devo dire che sono arrivato anche a buon punto.

Nessun grosso problema da segnalare durante le fasi di saldatura; ho commesso solo un errore: nel saldare due resistori non mi sono accorto che questi erano scivolati leggermente nei fori e quindi, quando ho girato la scheda per vedere i componenti, mi sono accorto che li avevo saldati a un centimetro dalla superficie della scheda. Armato di santissima pazienza ho dissaldato e risaldato riportando il tutto nella norma.

Eccovi un po' di foto.




lunedì 11 ottobre 2010

Shruthi-1: il montaggio è iniziato

Dopo aver fatto pratica di saldatura ho incominciato con l'assemblaggio del mio piccolo synth.
Saldare non è poi così difficile e mi è riuscito dopo i primi 10 tentativi. Fondamentali i tutorial online e i video youtube come preparazione propedeutica.
Inviato tramite Milestone

sabato 9 ottobre 2010

Shruthi-1 parte seconda: l'attrezzatura

La strumentazione nuova di pacca



Oggi, come preannunciato nel mio post precedente, sono andato ad acquistare la strumentazione necessaria alla fase di montaggio dello Shruthi-1.

La spesa è stata comprensiva di:
  • saldatore stilo da 25W,
  • supporto per saldatore,
  • multimetro analogico
  • terzamano (o robottino, o come cavolo si chiama) ossia quella cosa con lente e pinzette,
  • occhiali anti-infortunio,
  • piastra millefori e componentistica varia per esercitarmi nelle saldature.
Mi sento di consigliare vivamente il negozio Franchi presso il quale mi sono servito per gli acquisti: sono eccezionalmente forniti, il personale è estremamente preparato (cosa mooolto rara), cortese, attento alle reali esigenze del cliente in barba ai guadagni (mi hanno consigliato il saldatore da 8 euro anzichè quello da 35 euro poiché più adatto al mio grado di esperienza) e come se non bastasse mi hanno omaggiato di un sacchetto di componenti per le mie esercitazioni di saldatura... meglio di così..


presto vi posto il risultato delle prime prove col saldatore.

giovedì 7 ottobre 2010

Shruthi-1 - Il piccolo synth fai da te è arrivato

Il pacchetto con il logo "Shruthi-1"
Tempo fa mi sono imbattuto per caso nel sito di Mutable Instruments scoprendo una piccola meraviglia di ingegneria elettronica dal suono estremamente interessante.
Il suo nome è Shruthi-1 ed è un synth ibrido analogico/digitale estremamente piccolo, economico, marcatamente predisposto al "fai da te" e completamente (o quasi) opensource.
Sul sito è possibile acquistarne il kit di montaggio, solo alcune parti di esso (se ci si vuole procurare parte della componentistica da solo) oppure scaricare gli schemi dei circuiti per una totale realizzazione in casa.
Pacchetto dalle dimensioni contenute
Ho deciso di costruirne uno e ho acquistato il kit dal sito. Dopo una decina di giorni (e un paio di disguidi tutti italiani) il pachetto è arrivato a destinazione.
Le dimensioni contenute del pacchetto rispecchiano la natura palmare dello Shruthi-1; ho apprezzato molto la personalizzazione della confezione (la stampa sul lato della scatola) che  vedo come sintomo di cura dei dettagli  e di "cosa fatta bene".
La foto della scheda analogica montata
Aperto il pacchetto trovo subito una piccola sorpresa: la scheda analogica del synth debitamente montata in una riproduzione su carta fotografica, inserita nel kit allo scopo di aiutare gli utenti nel processo di assemblaggio. Trovo discutibile la scelta di inserire la foto in formato cartaceo dato che sul sito del produttore è possibile scaricare la stessa identica immagine, con tutti i vantaggi (soprattutto economici) che la versione digitale apporta.
Il contenuto del kit
I vari pezzi del kit sono ordinati e raccolti in una serie di sacchetti e inseriti nella scatola secondo un ordine ben preciso (ancora una volta la cura impiegata nel progetto colpisce positivamente); l'ordine è così ben studiato che, chiaramente, ho provato invano a rimettere i pezzi a posto e a richiudere la scatola...
Essendo la mia prima esperienza in campo di elettronica fai da te ho ordinato assieme al kit una coppia di ulteriori circuiti stampati, giusto in caso dovessi rovinare qualcosa.
La prossima mossa è dotarmi di tutta la strumentazione utile al montaggio. Al momento giusto posterò i miei progressi.

lunedì 7 aprile 2008

Mandala Drums 2.0


Leggevo l'altro giorno che è disponibile la versione 2.0 di questo incredibile ed affascinante strumento.

Si tratta di un pad percussivo/sintetizzatore con connessione USB per PC o MAC.

Cosa rende particolare (ed unico a mio parere) questo strumento è che è capace di individuare 128 valori di velocity e 128 valori di posizione sul pad. Questo significa che il Mandala riesce ad interpretare dove e quanto forte viene colpito il pad, con una risoluzione altissima (16384 possibili messaggi midi... manco un Lucano vorreste di più).

Ovviamente, data la sua particolarità, Mandala Drums è uno strumento percussivo con il quale si può suonare di tutto, dalla batteria al pianoforte ad un campionatore synth. Il suono che si genera dall'interazione del punto colpito con il valore di forza applicata è ovviamente un suono molto originale, con pattern difficilmente riproducibili come potrebbe avvenire con un pianoforte o una chitarra.

Se volete ascoltarne il suono potete andare sul sito ufficiale di Synesthesia Corp., oppure vi ascoltate "10000 Days" dei TOOL, dato che il batterista Danny Carey è il co-inventore di questo simpatico oggettino, e ne fà un uso smodato lungo tutta la durata dell'album.