giovedì 7 ottobre 2010

Shruthi-1 - Il piccolo synth fai da te è arrivato

Il pacchetto con il logo "Shruthi-1"
Tempo fa mi sono imbattuto per caso nel sito di Mutable Instruments scoprendo una piccola meraviglia di ingegneria elettronica dal suono estremamente interessante.
Il suo nome è Shruthi-1 ed è un synth ibrido analogico/digitale estremamente piccolo, economico, marcatamente predisposto al "fai da te" e completamente (o quasi) opensource.
Sul sito è possibile acquistarne il kit di montaggio, solo alcune parti di esso (se ci si vuole procurare parte della componentistica da solo) oppure scaricare gli schemi dei circuiti per una totale realizzazione in casa.
Pacchetto dalle dimensioni contenute
Ho deciso di costruirne uno e ho acquistato il kit dal sito. Dopo una decina di giorni (e un paio di disguidi tutti italiani) il pachetto è arrivato a destinazione.
Le dimensioni contenute del pacchetto rispecchiano la natura palmare dello Shruthi-1; ho apprezzato molto la personalizzazione della confezione (la stampa sul lato della scatola) che  vedo come sintomo di cura dei dettagli  e di "cosa fatta bene".
La foto della scheda analogica montata
Aperto il pacchetto trovo subito una piccola sorpresa: la scheda analogica del synth debitamente montata in una riproduzione su carta fotografica, inserita nel kit allo scopo di aiutare gli utenti nel processo di assemblaggio. Trovo discutibile la scelta di inserire la foto in formato cartaceo dato che sul sito del produttore è possibile scaricare la stessa identica immagine, con tutti i vantaggi (soprattutto economici) che la versione digitale apporta.
Il contenuto del kit
I vari pezzi del kit sono ordinati e raccolti in una serie di sacchetti e inseriti nella scatola secondo un ordine ben preciso (ancora una volta la cura impiegata nel progetto colpisce positivamente); l'ordine è così ben studiato che, chiaramente, ho provato invano a rimettere i pezzi a posto e a richiudere la scatola...
Essendo la mia prima esperienza in campo di elettronica fai da te ho ordinato assieme al kit una coppia di ulteriori circuiti stampati, giusto in caso dovessi rovinare qualcosa.
La prossima mossa è dotarmi di tutta la strumentazione utile al montaggio. Al momento giusto posterò i miei progressi.